COPYWRITING E GHOSTWRITING
Le parole non si scelgono mai a caso.
Un copywriter è qualcuno che sa per mestiere come sceglierle, come intercettare il punto dolente del tuo target e come dargli una risposta che produca un’azione. Breve o lungo, ironico o tecnico, affilato o morbido, il testo realizzato da un copywriter è destinato a essere pubblicato su siti web, newsletter, brochure, blog, post social, script per video, presentazioni ma, soprattutto, a provocare un’emozione, a farti scegliere.
Un ghostwriter è il tuo sosia che sa scrivere e ama farlo. Una penna che fa il lavoro sporco al posto tuo sudando sui congiuntivi e sulla consecutio temporis, mentre tu devi solo coltivare la tua idea, il tuo vissuto, per raccontarli nel modo più autentico possibile.
Per questo la firma dell’opera resta tua.
Essere ghost è rivestire un ruolo discreto, trasparente, artigianale, simbiotico che richiede ascolto e “sympatheia” (sentire insieme). Saper scrivere bene per un ghost è solo l’inizio e lo fa pure in modo multiforme, cambiando tono e registro a seconda che si tratti di produrre saggi, autobiografie, memoir, storie aziendali, racconti di viaggio, discorsi pubblici, testi narrativi o divulgativi.
Entrambi, copywriter e ghostwriter, servono quando ti accorgi che scrivere non è buttare giù due righe, servono quando vuoi farlo bene.
